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Maddalena Rossetti
Chiunque
2007
Elaborazione pittorica su stampa, cm 100x100
Anno di donazione: 2007
Mostre: Milano 2007

Bibliografia:
Maddalena Rossetti. Di quotidiane storie, a cura di G. Cerri, Fondazione Gianni e Roberto Radice, s.p.


Esposta alla mostra “Di quotidiane storie” alla Fondazione a cura di Giovanni Cerri, l’pera si basa su un principio di cambio di scala di un frammento, di un pensiero visivo di piccole dimensioni. L’artista, infatti, è partita da un piccolo frammento di carta con un appunto su cui è intervenuta pittoricamente. In un secondo momento ha eseguito un ingrandimento di quel foglio attraverso una stampa digitale di grande formato, sulla quale è poi nuovamente intervenuta con la pittura, prevalentemente rinforzando i colori e arricchendone il tessuto di segni, senza intaccare però i valori formali strutturali del pensiero visivo di partenza. Il frammento di carta di piccolo formato, dunque, pur essendo già pittoricamente compiuto, assume sostanzialmente il ruolo di matrice per un’opera più grande e di maggiore impegno. Nel caso specifico, su una base di formule ed equazioni matematiche Maddalena Rossetti ha disegnato a penna un nudo femminile disteso e con leggera acquerellatura ha sciolto in parte i caratteri sottostanti, che in questo modo fanno corpo unico con la figura. Un intervento di pittura viola, poi, è servito per definire il fondo, mentre una grande macchia irregolare ha creato la massa dei capelli e coperto metà del volto. Va rilevato, nei modi operativi di quest’artista, la tendenza a raffigurare volti allungati, un po’ scavati, e di disegnare sempre un solo occhio spalancato coprendo con un espediente pittorico l’altra metà del viso: sempre mezzi volti, e sempre volti tristi.

L’operazione consiste sostanzialmente nel portare a grandi dimensioni, che si impongono sull’osservatore, un frammento del quotidiano, il più corsivo, il più frugale: l’appunto estemporaneo e destinato ad una vita di breve durata diventa una trama di segni di base per il lavoro creativo. La composizione, dunque, si compone per l’integrazione di parola e immagine: entrambi, del resto, possono essere considerati appunti, rispettivamente verbali e visivi. Va anche segnalato il fatto che nell’atto di riprodurre su scala accresciuta questi lavori grafici, l’artista non ha interesse a mascherare la natura frugale dei suoi materiali di cui si è servita: la riproduzione, infatti, comprende il disegno nella sua interezza, inscrivendo i bordi frastagliati e irregolari, che fanno ombra sul fondo neutro. Il cambio di dimensione, poi, serve a portare su un altro piano questo spunto visivo, vale a dire a portarlo, seppur attraverso un mezzo di riproduzione meccanica, al formato della grande pittura.

Il mondo di Maddalena Rossetti, osservava infatti Cerri nel testo in catalogo, “[…] si fonda […] sulle piccole cose, sulla quotidianità, sul vissuto fatto di scontrini, appunti, scarabocchi nervosi fatti mentre telefona, elenchi di commissioni giornaliere che si ripetono, brandelli di poesie o frasi appena enunciate, disegni abbozzati per fissare un’idea che fugge”. Questo microcosmo, dunque, è sostanzialmente composto da frammenti di vita vissuta: “Maddalena” prosegue infatti Cerri “accoglie e raccoglie questi frammenti di vita propria e altrui, laddove coglie uno spunto di riflessione, di memoria o di semplice gratitudine. Il suo è un percorso di incontri, di casualità che avvengono e a cui bisogna pur dare un senso, di appartate domande alle quali verrà, un giorno, data una risposta”.

Luca Pietro Nicoletti


Maddalena Rossetti
Maddalena Rossetti é nata a Milano nel 1967. Nel 1990 si è diplomata in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera e in illustrazione presso la Civica Scuola del Castello Sforzesco di Milano. Attualmente il suo impegno nella ricerca pittorica è integrato con l'attività di illustratrice nel settore dell'editoria e di decoratrice d'interni per spazi privati e luoghi pubblici. Parte di questi lavori inerenti l'illustrazione e la decorazione si possono visionare sul suo sito: glifodesign.it. Più ampia documentazione sul suo lavoro artistico, invece, si può trovare sul sito personale filosofiadellaria.it
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