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Gianni Radice
Cenno di critica
"...la tecnica ci stupisce per la mimesis della realtà, ma un guizzo di creatività che ha trasformato il visibile in un'immagine della mente e dell' animo, trasfigurata da mano veloce e sicura, che si arresta implacabile nel momento in cui l'ultimo tocco ha fermato l'espressione che si cercava.L' impressionismo stravolse le regole della pittura, le sottomise all' immediatezza, alla velocità di tocco che doveva stare alla pari con le trasformazioni dettate dalla luce. Gianni Radice ne fa tesoro e carica d' istintività (la lezione dell'espressionismo) il tratto. La riuscita dell'opera è affidata allora al segno, che scatena colori brillanti, puri e mai sporchi, in composizioni sempre (anche laddove traspare di meno) controllate e sapientemente bilanciate..." Paola Riccardi
Gianni Radice - Cenni biografici
Gianni Radice, pittore e scultore, è nato a Milano, dove vive e lavora.
Giovanissimo si iscrive alla Scuola degli Artefici di Brera dove frequenta
il corso dello scultore Ettore Calvelli: è l'incontro con colui che
l'artista considera il suo 'maestro'. Frequenta i liberi corsi di nudo
della scuola serale di Brera. Durante il servizio militare ha l'opportunità di visitare monumenti e musei delle città in cui si trova: in periodi succedentisi Lecce, Roma e Venezia; di stanza a Treviso come sottotenente della Divisione Folgore gli si aprono diverse possibilità conoscitive: visita ad esempio la gipsoteca del Canova a Possagno. Nel Gennaio del 1965 muore il padre Paolo e l'artista deve assumere su di sé il peso della famiglia, vedendo allontanarsi sempre più la possibilità di dedicarsi all'arte a tempo pieno.Nel 1970 inizia a trattare la creta e produrre le prime terracotte, dedicandosi in modo particolare al ritratto. Solo all'inizio degli anni '90, forte del giudizio positivo espresso da qualche critico, ad esempio da Giovanni Testori, decide di presentarsi a galleristi e critici. Nel 2005 viene pubblicata la monografia di Giorgio Seveso 'Gianni Radice pittore di sentimento'. Sue opere sono presso collezioni private e pubblici musei. Recensioni
Hanno scritto di lui: Fabio Bianchi, Ferruccio Ferrucci,Luisa Frattini,
Elena Gavazzi, Silvia Galimberti, Marialuisa Gemma, Dario Lana, Massimo
Lugli, Alfeo Marcolini, Elisabetta Mazzoni, Luca Nicoletti, Paola
Riccardi,Ego di San Castriziano, Teresio Valsesia, Giorgio Seveso ed altri.
Esposizioni
Comune di Barlassina-Mi (2002), Jelmoni Studio-Piacenza (2004), Ipso Art
Gallery- Perugia (2006), Comune di Macugnaga(VB) (2005 e 2007).
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