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Claire Fontana


Titolo opera
anno
tecnica, dimensioni


Testo critico (Stralcio)

Con Claire Fontana si intraprende un viaggio affascinante e coinvolgente nell'intimità del sentire. Guidati dalla delicatezza dell'abile tocco del disegnatore, i contorni morbidi e le sfumature, ci conducono con dolcezza in un milieu dove gli stati d'animo sono solo accennati e in cui l'interpretazione dello spettatore diviene partecipazione attiva alla costruzione dell'emozione così sottilmente evocata.
Proprio nel disegno traspare la formazione accademica dell'artista, realizzazioni in cui le stesse atmosfere rievocano un modo di procedere profondamente legato alla lezione del Rinascimento italiano, al recupero di canoni formali della rappresentazione.

I nudi e i ritratti testimoniano la conoscenza approfondita delle proporzioni corporee e dell'anatomia umana ed ogni opera contiene in sé una lontana ed allusiva citazione di un modo di fare arte classicheggiante e denso di un umanesimo trionfale. Non mancano però richiami di forte di modernità: la lezione dei maestri del nord e di Hammershøi nella resa di linee essenziali, nel chiaro-scuro degli spazi, nei toni monocromi. L'intero percorso creativo di Claire Fontana risente così anche delle atmosfere dell'ambiente di origine nord europeo insieme alla successiva esperienza a contatto diretto con l'arte italiana, ponendosi come sintesi inedita tra tradizione, innovazione, passato antico e storia recente.

A cura di Elena Capone


Claire Fontana - Cenni biografici
Claire Fontana nasce a Strasburgo (Francia) nel 1972. A Strasburgo frequenta per sette anni, dal 1988 al 1995, l'Accademia «arts décoratifs» dove studia in modo approfondito scultura con Patrick Lang, e pittura con Roger Dale e Franck Wohlfahrt, tutti artisti molto affermati sulla scena internazionale. Dal 1995 al 1998 porta a compimento la specializzazione in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. In questo periodo consegue numerose borse di studio e premi, tra cui la borsa di studio del Ministero della «jeunesse et des sports», la borsa della Fondazione Rotary, il premio di scultura Molsheim, in Francia.
Dalla fine degli anni Novanta partecipa a numerose e prestigiose mostre personali e collettive in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Oltre che alla scultura, si dedica anche al disegno ed alla pittura, tutte tecniche e generi in cui è comunque possibile individuare una comune matrice concettuale ed espressiva verso cui è direzionata una più generale ed onnicomprensiva tensione di ricerca.
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