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Adriano Ciarla


Titolo opera
anno
tecnica, dimensioni


Testo critico (Stralcio)

La forma plastica del movimento eternamente rimandato

L'opera scultorea di Adriano Ciarla riassume in un messaggio complesso e suscettibile di analisi in profondità e di interpretazioni molteplici ed aperte, l'attenzione agli elementi formali e figurativi anche classici, insieme ad un forte anelito alle forme essenziali, alle geometrie di composizione, al minimalismo figurativo che riequilibra contenuti e motivi espressivi forti e pregnanti, il richiamo alla cultura ed alle atmosfere del sud dell'Italia, gli ambienti in cui l'artista. trova le sue dirette radici o il primo periodo di formazione.

Nelle sculture in legno il corpo umano maschile si presenta come in un involucro, una sorta di calzamaglia immaginaria dove i muscoli sono spianati e fermati: la statua è uscita dal blocco originano, ma è ancora tutta "arrestata" fermata nel movimento che è solo inizialmente accennato. Sul piano psicologico il soggetto sembra "sorpreso" da quel suo stesso movimento, stordito, appena desto dopo un lungo sonno ancestra1e. Da una certa fierezza e sfrontatezza nel presentarsi si sconfina in un quasi imbarazzo e senso dì inadeguatezza fino alla sensazione di non appartenenza, di smarrimento, quasi una sottile ironia in merito alla. questione ontologica dell'esistere in uno spazio e nello spazio.

Le statue in legno e in marmo bianco ricordano l'impostazione accademica del Rinascimento per positura del corpo e nella equilibratura del volto che spesso sembra citare il primo Michelangclo del David. Sempre però traspare una indagine psicologia, e più ampiamente filosofica e sociale, dalle espressioni assenti e talvolta tristi degli occhi, una ricerca che sarà ancora più estremizzata nelle opere in terracotta, dove si sente l'infusso dell'espressionismo anche marcato, e nella più recente produzione marmorea.
A cura di Elena Capone


Adriano Ciarla - Cenni biografici
Adriano Ciarla nasce a Lucerna, in Svizzera, nel 1970.A 15 anni entra in apprendistato come restauratore del legno e intagliatore ad Avellino.
Successivamente si perfeziona nell'ornato a Napoli presso l'intagliatore Mario Castaldi e segue i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli come auditore libero.
Si specializza nella scultura alla scuola "Se1va di Val Gardena" in Alto Adige.
Nel corso del 2002 riceve il Primo Premio Simposio su Legno a Buduso in Sardegna (sarà vincitore anche della stessa edizione del premio nel 2004). Nel 2003 espone in Svizzera, con una personale alla Galleria Allanix di Ginevra, in Germania e in Francia. Seguono numerose mostre nel 2004 e nel 2005, tra cui il Simposio su Manzù (Marina di Carrara) e il Simposio su Legno (Asiago) e due persona1i in Francia, a Lille e a Strasburgo. Nel 2005 partecipa anche alla assegna della Commissione per la Fondazione d'Arte I.E.D (Istituto Europeo di Design) a Cagliari.
Attualmente vive e 1avora a Carrara dove approfondisce il lavoro e la ricerca pratica con il marmo.
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